Storia di Alberona PDF Stampa
Scritto da Cannizzomik   
Lunedì 22 Febbraio 2010 19:22

 

muta

Ricco di verde, il paese si estende alle falde del Monte Stilo, ai confini con la Campania. 
Secondo la tradizione, Alberona fu fondata, intorno all'anno 1000, da 7 famiglie provenienti dalla Calabria, che si accamparono sotto un gigantesco albero. Conferma la tradizione la cadenza calabra della odierna lingua parlata e il nome della via più antica del paese (Via Calabrese). Dal 1312 al 1809 fu sotto la giurisdizione dell'Ordine dei Cavalieri di Malta, che concesse ad Alberona numerosi privilegi, primo fra tutti l'autonomia legislativa. 
La caratteristica struttura urbana è di origine medioevale. All'ingresso del paese si scorge la monumentale Fontana Muta (lo scroscio dell'acqua si sente solo avvicinandosi) che reca ai lati due vasche in pietra locale e al centro tre cannelle. 
Nella piazza principale si trova la bella Chiesa di San Rocco, in stile gotico; il campanile fu costruito magistralmente nel 1934 da artigiani locali; all'interno si conserva un organo del 1700. Anticamente questa chiesa faceva parte di un complesso ancora più grande, che comprendeva il Convento dei Cappuccini, dove soggiornò il protettore di Lucera, San Francesco Fasani.
La Chiesa Madre all'interno custodisce le ossa di San Vitale e un'ampollina piena di sangue, rinvenute nella cappella privata di una importante famiglia del luogo, Cassitto. Un altare della chiesa è originario di quella Cappella. 
Vicino alla Chiesa matrice, sorge la Torre del Gran Priore, costruita intorno all'anno 1000. Ancora oggi sono visibili le carceri ricavate nei sotterranei della chiesa. La proprietà è privata. 
Bellissimo il territorio circostante, arricchito da alte pareti rocciose levigate e da numerose sorgenti che formano piccole cascate. Una passeggiata merita "Canale dei Tigli", situato tra due montagne popolate da querce, olmi, pioppi e castagni. 
Nel Bosco della Mezzana, ricco di funghi, tartufi, castagne, more e gelsi, è possibile organizzare piacevoli passeggiate ed escursioni. Al Bosco dell'Aria Grande, infine si accede direttamente dal paese.