Il Blog di Alberona.org

25 Gennaio 2010

Lunghe file ai seggi ma non come per Bersani BOCCIA NEL GOLFO

Archiviato in: Alberona news — admin @ 18:23

A Manfredonia, feudo dell’apparato del partito, il candidato del Pd prende 2104 voti contro i 1085 del governatore uscente Urne aperte in ritardo ad Alberona, Roseto e Celenza Valfortore
• A Foggia le «primarie» non dispiacciono. C’è un popolo che risponde agli appelli per scegliere tra due proposte o semplicemente per «legittimare» un’idea, come era accaduto ad esempio con le primarie per il futuro presidente del Consiglio, Romano Prodi o per l’ex segretario nazionale del Partito democratico, Walter Veltroni.
Come cinque anni fa questa volta il popolo delle «primarie» è stato chiamato a scegliere per la candidatura a presidente della Regione Puglia per le prossime elezioni in programma il 28 e 29 marzo.
E la risposta non è mancata se, ad esempio, rispetto alle ultime primarie, solo a Foggia prima delle 12 (e cioè il primo dato utile) si erano recati ai seggi oltre mille persone, quasi il 20% della platea che aveva votato l’ultima volta. Ma segnali incoraggianti sin dalle prime ore si sono registrati nei piccoli centri del Subappennino dauno (Accadia, Can dela, ma anche nei piccoli comuni del Gargano dove, dopo poche ore dall’apertura dei seggi, aveva votato il 50% della platea delle ultime prim a r i e.
Davanti ai seggi, affermano gli organizzatori divisi a metà tra quelli del Partito democratico e quelli di Sinistra Ecologia e Libertà, non si sono verificati fatti particolari. Qualcuno non sapeva che si poteva votare anche senza versare l’euro, ma gli episodi sono stati chiariti senza altri stra scichi.
In molti hanno osservato se ai seggi si sono presentati o meno elettori di area dell’Unione di centro, di sicuro si sono visti personaggi ed esponenti di quel mondo - interessato ad una soluzione alternativa alla proposta Vendola - anche se non proprio a ridosso delle tre sezioni elettorali allestite nel capoluogo, e cioè le tre circoscrizioni comunali. Tantissimi invece i giovani e le donne che si sono recate ai seggi.

24 Ottobre 2009

LAVORI STRADALI: UN MILIONE DI EURO PER SP 130 LUCERA-ROSETO (24/10/2009)

Archiviato in: Alberona news — admin @ 15:47

Un milione di euro e’ stato destinato alla strada provinciale 130 che collega Lucera a Roseto Valfortore ed Alberona. La giunta provinciale di Foggia, infatti, ha approvato il progetto definitivo riferito ai lavori per il risanamento, ripristino ed ammodernamento dell’arteria provinciale n. 130 ed in particolare del tratto che collega il ponte sul fiume Fortore nei pressi di Roseto al confine campano in direzione di Castelfranco in Miscano.“Dopo tanti anni restituiamo dignita’ alla popolazione di Roseto – ha dichiarato Vito Guerrera, assessore provinciale ai Lavori Pubblici – Una svolta non solo sul piano della viabilita’ ma anche per quello economico considerando la presenza, in quella zona, di diverse aziende agricole che potranno migliorare e rafforzare i loro rapporti con le realta’ economiche della regione campana”.Il milione di euro stanziato per gli interventi sulla S.P. 130 fanno parte di un pacchetto di finanziamenti, pari a 2 milioni di euro, originariamente assegnati per l’appalto del Global Service, revocato dall’ente provinciale, e oggi destinati alla realizzazione di diversi interventi su alcune strade provinciali del preappennino dauno.Oltre all’arteria rosetana, hanno beneficiato di questi fondi la S.P. 125 per la sistemazione della grossa frana alle porte di Faeto (500.000), la S.P. 136 bis, nel tratto che collega Monteleone di Puglia al confine campano (250.000) e la S.P. 13 per la sistemazione del ponte nei pressi di Lucera (250.000).

3 Ottobre 2009

La protesta degli agricoltori

Archiviato in: Alberona news — admin @ 16:32

La Federazione Provinciale chiude la sezione Coldiretti contro la volontà dei tesserati locali

Sostegno e solidarietà sono stati espressi dall’Amministrazione comunale di Alberona ai 195 tesserati della sezione Coldiretti del paese che, venerdì 2 ottobre, senza alcun preavviso, si sono visti chiudere i locali dove svolgevano le attività relative all’organizzazione.

“Non meritavamo questo ingiusto trattamento – spiega Leonardo Troiano, presidente della sezione Coldiretti di Alberona – I dirigenti foggiani, con una sorta di blitz, senza avvisare nessuno, hanno deciso di chiudere la nostra sezione. Niente giustifica un comportamento simile e non voglio credere che questo incomprensibile atto sia stato compiuto per tacitare le critiche costruttive e legittime verso l’operato della dirigenza provinciale”. 

E’ stato necessario l’intervento dei Carabinieri per poter far riaprire temporaneamente, in modo da recuperare alcuni documenti e oggetti, la sezione della centralissima Piazza Civetta.

“E’ incredibile quanto successo – continua Troiano – Ci siamo lamentati perché non ce la facciamo più a vivere. Il grano, oggi, è arrivato a 16 euro al quintale. E la nostra federazione che fa? Cosa ha fatto di concreto? Possibile che si muovano solo quando ci sono da riscuotere le quote relative alle tessere? Ebbene, noi abbiamo sempre pagato e siamo tuttora tesserati Coldiretti. Non meritiamo ciò che ci è stato fatto”.

21 Settembre 2009

In Toscana si parla di Alberona convegno sulle buone prassi per lo sviluppo dell’eolico sostenibile - Si parlerà anche di Alberona a Peccioli, in provincia di Pisa.

Archiviato in: Alberona news — admin @ 17:25

ALBERONA – Si parlerà anche di Alberona a Peccioli, in provincia di Pisa. In Toscana, il 25 settembre si terrà un convegno sulle buone prassi per lo sviluppo dell’eolico sostenibile. Il Comune di Alberona è stato invitato all’incontro per illustrare la propria esperienza, ritenuta tra le più interessanti e meritevoli di attenzione.

Secondo l’ultimo rapporto di Legambiente, Alberona si colloca al 12° posto in Italia con 62 megawatt di potenza prodotta. Le pale installate ad Alberona sono 73. Sono 10, invece, le unità lavorative locali assunte dalle società gestrici dei parchi. Oltre alle persone direttamente assunte, l’attivazione delle due wind farm (la terza non è ancora stata realizzata) ha creato un piccolo ma significativo indotto occupazionale per la sorveglianza, la gestione e la manutenzione delle strutture di servizio ai parchi del vento.

Una parte dei “fondi eolici” è utilizzata annualmente per l’ADI, l’Assistenza Domiciliare agli anziani. Il servizio mensa è erogato gratuitamente per gli studenti dell’Istituto scolastico comunale.

Ogni anno, il Comune distribuisce un bonus di 500 euro alle famiglie di ciascun nuovo iscritto alla scuola comunale. Una delle due società eoliche attive in paese fornirà l’arredamento utile a completare la realizzazione di una struttura socio-sanitaria che, ad Alberona, accoglierà e curerà anziani non autosufficienti.

L’utilizzo dei “fondi eolici” permette ogni anno, anche grazie alle Borse Lavoro destinate alle fasce deboli della popolazione, di impiegare per alcuni mesi – e sempre nell’ambito di progetti attinenti le politiche sociali - diverse unità lavorative.

Il Comune di Alberona ha cancellato l’addizionale Irpef per i suoi residenti. Grazie all’utilizzo di parte dei “fondi eolici”, l’Amministrazione comunale alberonese ha potuto avere accesso agli stanziamenti regionali destinati a finanziare progetti in cui è prevista la formula del co-finanziamento da parte del Comune.

Un esempio in tal senso è rappresentato dal progetto inerente l’implementazione di una rete wireless che soddisfi le esigenze del paese e offra un servizio ai visitatori. La Regione Puglia ha ammesso a finanziamento il piano comunale teso a dotare il borgo di sistema wi-fi.

Dal 2002, il sostegno economico garantito dall’utilizzo eco-compatibile della risorsa eolica ha permesso ad Alberona di attuare politiche strutturali e di promozione propedeutiche all’ottenimento di importanti riconoscimenti quali la “Bandiera Arancione” del Touring Club e “I Borghi più belli d’Italia” dell’Anci. Riconoscimenti che hanno garantito ad Alberona l’ingresso in una rete di promozione turistica internazionale

18 Settembre 2009

Pale eoliche, istituzioni, popolazioni, ambientalisti, affaristi e realtà energetica

Archiviato in: Alberona news — admin @ 16:31

LA SITUAZIONE - Nell’aprile scorso, sempre in ambienti Pd, era stato rivelato che oramai il Molise avrebbe finito con l’essere circondato pire dalle pale eoliche dei territori finìtimi, dal momento che - in agro di Morcone (proprio al confine con il Molise) - era stata prevista la collocazione di 32 strutture (alte centotrenta metri), da situare in un’area contigua al Parco regionale del Matese, lungo le pendici del Monte Mutria, e poco lontano da Campitello e da Sepino.         

         Altri “alt” erano stati pronunciati dal TAR del capoluogo molisano che, adìto, aveva respinto l’ipotesi di ubicazione di 16 torri eoliche nei comuni di San Giuliano del Sannio e di Cercepiccola, direttamente incombenti sulla Valle del Tammaro. Nell’occasione, si era costituita in giudizio la Provincia di Campobasso al fine di tutelare il paesaggio della città romana di Altilia di Sepino.

         Per la verità, pure il parco eolico off-shore, che si vorrebbe imporre in mare, tra Vasto e Termoli, aveva già patito l’opposizione della Sovrintendenza ai beni  architettonici e paesaggistici, dopo di essere stato osteggiato - in modo bipartisan - anche dalla Regione e dall’Idv. Ed il progetto era rimasto bloccato almeno sino a quando la firma del Ministro Prestigiacomo non aveva esaurito l’istruttoria sottesa alla valutazione dell’impatto ambientale.  

         L’AFFAIRE DELLE PALE EOLICHE - Quanto riferito sin qui dimostra, a piene mani, che oramai pure i Molisani hanno finito con lo scoprire l’affaire delle energie alternative, e quindi il business del vento, sia pure ciò sia avvenuto molto più tardi rispetto ad altre regioni. Oramai le torri si stanno diffondendo nell’Italia intera, benché la quota di energia eolica potenziale dello Stivale non sia assolutamente paragonabile a quella vantabile dai leaders europei del settore (Germania, Spagna e Danimarca). Per fortuna, le pale nostrane vanno lievitando pure grazie ad un certo numero di aziende serie. Ma il peso della politica (e quello di tanti speculatori) rischia di fare rassomigliare l’affaire ad un castello di carte, essendo stato accertato che, nelle giornate ventose, questa fonte riesce a coprire in Molise appena il 3,3% del fabbisogno energetico nazionale.         

         Eppure sul territorio della ventesima regione sono stati già installati oltre 150 impianti per una produzione di circa 105 mw. Si tratta ancora di ben poca cosa a fronte del numero delle pale siciliane (700); ma esse sono comunque più di quelle installate in Calabria (60), nella Toscana (20) e nella Liguria (15). Il guaio è che spesso queste strutture incombono in luoghi poco adatti, prossimi ai centri abitati oppure dove non vi siano cavidotti per il trasporto dell’energia pulita. In un simile Far West le turbine non nascono dove c’è più vento, ma piuttosto quando si sia incontrato un sindaco che si lasci convincere con maggiore facilità per il suo incredibile pressappochismo nello svolgimento della propria doverosa attività amministrativa di controllo. 

         LO SCONTRO TRA GLI AMBIENTALISTI - Il business delle pale eoliche ha “prodotto” un libro, “Vento forte tra Lacedonia e Candela, scritto da Franco Arminio. Il vento ha reso famosi questi due comuni, posti tra la Daunia e l’Irpinia; anche perché - da quelle parti - insiste la più alta concentrazione di torri d’Italia con una produzione di energia pari a quasi la metà di quella registrata attualmente nella Penisola. Prima che le turbine iniziassero a lavorare, le passioni e le opposizioni dei locali erano state feroci. E, mentre le popolazioni si agitavano, i Sindaci (più praticamente) rimanevano combattuti tra il desiderio di percepire royalties per le casse comunali e l’opportunità di mostrarsi solidali con i vari comitati anti-pale; dal canto suo, il Governo somministrava incentivi mentre le Regioni imponevano blocchi e moratorie. Se non è il Paese di Pulcinella, poco manca.

         Neppure tra gli ambientalisti c’è pace, essendosi schierati da una parte i difensori dell’eolico (pòstisi sotto la bandiera di Kioto) e dall’altra gli strenui difensori del paesaggio. Sono contro le turbine: ITALIA NOSTRA, talvolta (ma non sempre) la LIPU; a favore LEGAMBIENTE e Greenpeace. In posizione interlocutoria si è posto il WWF che però, di recente, ha firmato un protocollo d’intesa con l’ANEV (l’Associazione nazionale per l’energia dal vento). Però, voce fuori dal coro, LEGAMBIENTE si è domandata:”Ma come mai le pale a cinque miglia dalla costa di Termoli disturbano mentre le piattaforme petrolifere a due passi ed i progetti di porti turistici trovano consenso?”. Ed ancora:”Per tacere degli scempi urbanistici perpetrati nel tempo lungo il litorale termolese senza alcuna repressione”. La realtà è che, di qui al 2020, gli obiettivi imposti dalla concertazione degli Stati impongono all’Italia di triplicare l’energia derivabile da fonti rinnovabili. Invece, ad oggi, ad una potenzialità di 16mila Mw, corrisponde una utilizzazione pari a poco più di 3mila.  

         GARANTISMO AMMINISETRATIVO E FISCALE - Quello che non si vede in Molise è il ritorno economico per i cittadini “impalati”. Ad Alberona (1.200 abitanti in provincia di Foggia) il dividendo (chiamiamolo così) delle 73 pale installate sul territorio ha fatto conseguire la mensa gratis ai bambini della scuola elementare, ha fatto ottenere 1.000 euro di bonus all’iscrizione, l’assistenza agli anziani nonché l’abolizione dell’addizionale comunale sull’irpef. Al contrario, a Faeto, 30 km più a Sud, dei soldi se ne sono infischiati e si sono schierati tutti contro l’eolico selvaggio.    

         Chi scrive ritiene che, per non sconfinare dalla discrezionalità amministrativa all’arbitrio, i Consigli comunali debbano approvare veri e propri regolamenti per l’installazione dei pali eolici sul territorio della comunità. Infine, per quanto concerne gli stessi proprietari dei terreni, sappiano costoro che non è tutto oro quello che luce; ragion per cui, dopo che si saranno fatti i primi conti tra quanto hanno incassato e quanto dovranno versare allo Stato per assolvere al pagamento dell’imposta sul reddito, potranno veramente misurare la realtà di un così facile guadagno.

         Non va scordato che, se il coltivatore diretto affitta il proprio terreno (di cui è proprietario) a un soggetto che svolge attività non agricola, percepirà, con il canone cdhe gli sarà corrisposto, un reddito “diverso”. Perciò, la somma contrattata per la locazione rappresenterà un reddito “altro” che dovrà essergli cumulato insieme agli altri emolumenti posti nell’anno nella sua disponibilità.

         Soltanto se l’affittuario esercitasse una impresa agricola e l’impianto fosse considerato “non plusvalente” nell’ambito di tale attività, allora il terreno sarebbe stato concesso in affitto per uso agricolo ed il proprietario potrebbe dichiarare il solo reddito dominicale.  

29 Agosto 2009

Alberona,concerto di Francesco Baccini

Archiviato in: Alberona news — admin @ 16:53

 
Sarà Francesco Baccini, domenica 30 agosto alle 21, a chiudere il lungo ciclo di eventi dell’estate alberonese cominciato lo scorso luglio. Il cantautore salirà sul palco allestito nella piazza antistante la Chiesa Madre.
Il concerto del cantante genovese ripercorrerà 20 anni di una carriera costellata di successi. Baccini, un tempo caro amico dell’indimenticato Fabrizio De Andrè, fece emergere tutto il suo talento nel 1989, quando s’impose come rivelazione a Saint Vincent vincendo il Premio Tenco.
Nello stesso anno, trionfa a “Un disco per l’estate” con il brano intitolato “Figlio unico”.
Il grande successo arriva nel 1990, quando assieme a Paolo Belli e ai “Ladri di biciclette” vince il Festivalbar cantando “Sotto questo sole”. Nel 1992, con l’album “Nomi e cognomi”, conferma di essere sempre più gradito al pubblico:
le sue canzoni conquistano i primi posti nelle classifiche di vendita e nelle hit parade italiane. Baccini rappresenta la continuazione della grande tradizione dei cantautori genovesi, proponendo testi ironici, una voce interessante e dei ritmi capaci di coinvolgere e trascinare. Dal 1989, anno d’esordio con “Cartoons”, il cantautore ligure ha pubblicato 13 album e scritto oltre 100 canzoni.
Il concerto di domenica rappresenta la chiusura ideale per il cartellone dell’estate alberonese.
Un calendario di eventi raddoppiato rispetto a quello allestito negli scorsi anni: dalla fine di giugno, con la riapertura del “Villaggio sportivo Arturo Petti” e della piscina comunale, il borgo della Bandiera Arancione ha offerto più di 60 giorni di animazione, eventi musicali, mostre, teatro, manifestazioni enogastronomiche e la quarta edizione del premio internazionale di poesia.

24 Agosto 2009

DOVE IL CIELO È PIÙ VICINO

Archiviato in: Alberona news — admin @ 17:59

Una volta era stazione obbligata per chi voleva andare dalla Puglia a Roma o a Napoli lungo il Regio Tratturo. Oggi è una splendida terrazza sulla Capitanata, paese della memoria che cerca futuro senza dimenticare il passato. corso Le storie degli uomini spesso le scrivono le strade. Le strade decidono se puoi stare ancora dove sei nato oppure no e molte volte gli uomini devono, per amore dei luoghi che non vogliono veder morire, tracciare strade immaginarie e tutte loro, perché torni la vita.veduta Una bella veduta dall’alto del borgo di Alberona, posto a 700 metri su una terrazza naturale che domina la Capitanata. Alberona svetta dall’alto dei suoi oltre 700 metri sulla Capitanata, la fertile piana di Foggia, e più in là verso il Gargano fino ad abbracciare con lo sguardo il mare. Ora è solo terrazza, magnifica, ma un tempo fu stazione obbligata per chi voleva andare dalla Puglia a Roma o a Napoli. Era la via tracciata dal Regio Tratturo, 110 metri di larghezza, più di un’autostrada di oggi: da lì passavano uomini e merci, e due volte all’anno vi transitavano anche gli armenti, che il rito della transumanza portava dalla montagna molisana ai pascoli di Foggia durante la stagione fredda, per poi tornare sui monti all’inizio della primavera. Adesso quel moderno Tratturo chiamato autostrada scorre tutto a valle, più in basso di Alberona, verso Lucera dove, non a caso, risiedono molti alberonesi. scorcio Uno splendido scorcio di Alberona, in provincia di Foggia. Cosa vuol dire perdere il ruolo di paese di passo? Michele Urrasio, poeta noto e fine, autore di molte pregevolissime e premiate raccolte ispirate dalla bellezza di questi luoghi, si è trasferito a Lucera, ma lo trovi più spesso per le vie di Alberona. Sostiene che c’è un paese che non morirà mai: «È il paese dell’anima, della tua infanzia, delle facce dei tuoi paesani, del giuoco del vecchio che chiede: “Ma tu non sei il figlio di… ah, il poeta”». Alberona, sostiene Urrasio, è «come avere un cielo più vicino», anche adesso che il crinale dei suoi monti è dominato dalle pale eoliche. È il posto dove la brezza «fa tremare l’erba». piazzetta Altro splendido scorcio di Alberona, in provincia di Foggia. La Torre sede dei Cavalieri È commovente girare per le stradine con Michele Urrasio. Due chiacchiere con Carmine Onorato, “o freschette”, perché suo padre, dal quale ha ereditato il soprannome, aveva sempre freddo; famiglia di macellai da 230 anni. Arrivare sotto “o campanare”, la torre delle campane, luogo di demarcazione fra i ragazzi di sopra e quelli di sotto, storie di guerre e bande a suon di sassate. E più in là, la Torre del Gran Priore, del 1200, prima sede dei Templari e poi dei Cavalieri di Malta, che si stabilirono ad Alberona dal XII al XX secolo. chiesa madre La chiesa madre di Alberona, intitolata alla Natività di Maria. Alle spalle della Torre del Gran Priore la piazza del Popolo, la più antica di Alberona, antistante la chiesa madre, costruita dai Templari, i cui simboli, unitamente a quelli dei Cavalieri di Malta, caratterizzano questo edificio sacro intitolato alla Natività di Maria Santissima. «Mia madre», racconta Urrasio, «era il termometro della bravura dei predicatori quando ancora si facevano le missioni: se piangeva a ogni predica voleva dire che il livello era veramente alto. Noi bambini invece ci preoccupavamo della canna di don Giuseppe che si abbatteva su di noi se non stavamo zitti e buoni durante la Messa». Più sotto, oltre il limite di “o campanare”, si apre l’Arco Calabrese, unico arco con soffitto ligneo del borgo. Sotto “u’ spuorte” come si chiama in dialetto, ci si difendeva dal caldo e dal freddo. «Sotto “u’ spuorte”», racconta Urrasio, «si azzardavano i primi approcci amorosi, ci si incontrava furtivamente. Ma dai nidi di rondine si indovinava l’arrivo della primavera che si sospirava per via del gran freddo invernale». veduta Altra veduta del paese pugliese. Ci si può rassegnare a veder morire un paese dell’anima? Leonardo De Matthaeis, assessore al Turismo, nella vita fa l’avvocato penalista al Foro di Foggia, ma insieme al sindaco di Alberona, il pediatra Giambattista Forgione, ha messo su un bel gruppo con lo scopo di aprire strade nuove e ripristinare quelle vecchie per riportare chi se n’è andato e per far restar chi c’è. L’avvocato si è inventato di tutto, dall’estate alberonese, alle sagre, alla riscoperta di tutto quello che era possibile ritrovare sugli scaffali del passato. Magnifico folletto, si trasforma – come Fregoli – da avvocato a operaio, attore, carpentiere. Un’altra veduta dell’antico borgo di Alberona. I primi investitori stranieri Il sindaco Giambattista Forgione, in carica dal 2006, ha proseguito nell’opera di restyling del borgo già avviata dal suo predecessore. «Per convincere i giovani a restare», dichiara, «ho potenziato i servizi per il turismo come volàno per ritrovare una nostra “strada”, ma l’ho abbinato alle risorse che ci dà l’aver accettato sui nostri monti gli impianti per l’energia eolica. Con i proventi dell’eolico, infatti, finanziamo il progetto “nuovi artigiani” e abbiamo costruito il centro sportivo con la piscina». «Qui», prosegue il sindaco, «non si paga Ici già da prima che venisse abolita. Con la Regione Puglia, poi, che ha cofinanziato il progetto, abbiamo realizzato un centro per gli anziani non autosufficienti. Ne sono nati posti di lavoro e un po’ di speranza per il futuro. Di certo, posso dire che l’emorragia demografica si è arrestata due anni fa e questo è il segnale di maggiore fiducia, che fa seguito a un primo insediamento di investitori stranieri, per lo più inglesi, che hanno deciso di puntare sulla nostra terra. A loro piace molto il trekking, ma stando in mezzo a noi hanno cominciato ad apprezzare la buona tavola e l’aria buona». La chiesa di San Rocco. Crederci tutti insieme Ma vengono apprezzate pure le opere di un’artista alberonese come Lucia Di Pasqua, che ha strappato un atelier al ventre di un vecchio stabile e lì crea dando vita a bambole di cartapesta, quadri, sculture. «Mi piace fisicamente, questo mio paese», spiega Lucia, «mi piacciono i suoi colori forti, i costumi che sono sempre fonte di ispirazione». «Ma se vogliamo farcela davvero», incalza il parroco, don Luigi Pompa, «dobbiamo diventare una vera comunità, non splendide, ma isolate, figure. Dobbiamo crederci tutti. E dobbiamo crederci tutti insieme». Mentre si cercano nuove strade, qualche tempo fa gli alberonesi hanno visto spuntare dal vecchio sentiero un signore vestito poveramente, con un bastone in mano. Era uno svizzero che aveva lasciato il posto in banca per raggiungere la Terrasanta a piedi. «Non è questa», ha chiesto a chi lo guardava stupito, «la strada che portava a Gerusalemme?». COME ARRIVARE AD ALBERONA Il paese è raggiungibile facilmente da più parti. Per chi viene da Roma si imbocca la A1 verso Napoli, si esce a San Vittore e si imbocca la Ss85 fino a Isernia, poi si continua sulla Ss17 e Ss87 fino a Campobasso, quindi si prende la Ss645 in direzione Foggia, in prossimità di Volturino si seguono le indicazioni per Alberona. Se si proviene da Napoli invece si prende la A16, uscita a Candela, direzione Foggia e quindi, una volta a Foggia si procede per Pescara-Campobasso-Lucera. Da Lucera il passo è breve. Per chi viene da Pescara si prende la A14 uscita San Severo, direzione Lucera e quindi Alberona. Mentre per chi proviene da Bari basta prendere la A14, uscita Foggia direzione Lucera e quindi Alberona sulla Sp130. LA RICETTA DEI CICCATELLI CON BROCCOLI Mangiare bene ad Alberona non è davvero un problema. A La Villetta piuttosto che da Liberato, o ancora alle due bracierie La Cascina e Ai Pisciarelli, si possono gustare le specialità locali che si fanno apprezzare per l’assoluta semplicità degli ingredienti e della cottura senza eccessi di spezie o di salse piccanti. ristoratori Rosa Franchino e il marito, titolari del ristorante La Villetta, uno dei molti locali di Alberona dove si può gustare l’ottima cucina della zona. Molto particolare l’agnello alla cicoria, anche se il piatto più conosciuto sono i ciccatelli con broccoli di rapa o neri. Il procedimento è semplice: si versa la farina e la semola nella spianatora (350 grammi la semola e 150 la farina) e nel mezzo si versa un bicchiere di acqua salata tiepida. Si copre l’impasto, lo si fa riposare e poi si forma una sfoglia di un centimetro di spessore: si taglia a strisce di due centimetri che poi si caveranno con le dita. In abbondante acqua salata si fa bollire il cavolo. A metà cottura si aggiungono i ciccatelli. A parte si fanno rosolare aglio, olio e peperoncino in una padella dove poi si fa saltare il tutto.

10 Luglio 2008

ALBERONA – Il programma “Villaggio Arancione 2008”,

Archiviato in: Alberona news — admin @ 16:45

ALBERONA – Il programma “Villaggio Arancione 2008”, la cittadella degli eventi che anima l’estate alberonese, è ufficiale: 30 giorni di musica, cabaret, sagre, sport, cinema e teatro con 35 diversi appuntamenti con il gusto, la cultura, le tradizioni e il piacere di stare insieme. L’Amministrazione comunale, con la collaborazione della Proloco, ha organizzato una lunga serie di manifestazioni. Per i più piccoli, inoltre, uno staff di giovani animatori organizzerà il mini club protagonista di tornei sportivi, giochi, attività fisica e animazione. Si comincia il 25 luglio, con la Fiera di San Giacomo e le degustazioni dei prodotti tipici. Dal primo al ventinovesimo giorno di agosto, la non-stop di eventi che coloreranno il paese con alcune novità rispetto agli scorsi anni. Il 5 agosto, ad esempio, il gruppo Arcieri darà vita a una spettacolare simulazione di caccia al cinghiale. Sabato 9, “La notte bianca del borgo” con il festival itinerante “Zingaria” a riempire ogni angolo del “Villaggio Arancione” di musiche e danze popolari di tutto il mondo, dalle 18 e fino al mattino seguente, con il contemporaneo svolgimento della “Festa della Birra”. Il 17 agosto, invece, propone l’ottava edizione del “Sangria Party”, ormai una tradizione consolidata per Alberona. Confermato anche l’irrinunciabile e gustoso appuntamento con la “Sagra del Cinghiale”, evento che sarà dis cena il 23 del mese più caldo. Il giorno dopo sarà dedicato alla terza edizione del “Premio Internazionale di Poesia Borgo d’Alberona”. Il programma di “Villaggio Arancione 2008”, inoltre, offrirà mostre, escursioni guidate nei boschi, corsi di nuoto e iniziative nella piscina comunale, gite in mountain-bike e giri in quod.

8 Maggio 2008

Imprese eoliche cofinanziano casa di riposo per anziani

Archiviato in: Alberona news — admin @ 15:52

alberona_scorcioALBERONA. Entro il prossimo gennaio ad Alberona

sarà attivo un centro di assistenza per gli anziani non autosufficienti. La struttura sorgerà nella parte posteriore
dell’istituto scolastico alberonese. I locali, che in
un primo momento erano stati destinati ad accogliere un hospice oncologico, sono già stati ristrutturati e adeguati alle esigenze di pazienti e operatori sanitari L’investimento complessivo per realizzare il progetto Dopo di noi», con l’attivazione del centro assistenza agli anziani, è pari a 290 mila euro: il 50 per cento del finanziamento è ad opera della Regione. Il Comune, grazie a un contributo di 70 mila euro assicurato da «FortoreEnergia», ha garantito la parte restante delle risorse
Energia» che la «Ivpc» sono
società che si occupano di progettazione, costruzionee gestione di impianti e servizi per la produzione
di energia da fonti rinnovabili ed entrambe operano anche ad Alberona.
L’eolico non invasivo,quello che produce energia pulita curandosi di ridurre al massimo l’impatto sul paesaggio e il territorio
nel suo complesso, è un utile strumento di crescita e innovazione per le nostre comunità – dichiara il sindaco
di Alberona, Giambattista Forgione -. Dal 2002, prima con la precedente amministrazione comunale ed ora con
la giunta che ho l’onore di presiedere, il nostro paese sta puntando sull’integrazione fra tre grandi linee direttrici:
servizi, turismo e valorizzazione delle risorse ambientali per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il vento, da queste parti, è la forza che ci aiuta a sostenere l’impegno verso le fasce più deboli della popolazione».
Nei mesi scorsi, grazie ai proventi derivanti dagli impianti eolici attualmente attivi, l’amministrazione comunale
alberonese ha cancellato l’addizionale Irpef, ha distribuito un bonus di 500 euro alle famiglie dei nuovi
alunni iscritti all’istituto scolastico comprensivo ed ha reso gratuito il servizio mensa per la scuola.

23 Marzo 2008

Un Paese per due -part.1

Archiviato in: Alberona news — admin @ 18:07

luglio ha qui il sapore di primavera e dagli angoli meno attesi il basilico ,in enormi cocci,profuma l’aria. ci perdiamo subito nei vicoli,attratti dal”ombra.E la storia,presente e viva,torna atessere la sua trama nel fondo dei tuoi occhi. VIA DEL SOLE ci accoglie con le sue interminabili scalinate.Da una nuvola di verde il campanile della chiesa di San Rocco si staglia nel cielo;ed e’ facile indovinare la lindura delle pietre,lostile neogotico della nitida facciata,l’armonia di forme e di colori. un attimo di sosta,e l’Arco dei Mille ci dona il primo brivido.sospese nel vuoto della vallata,le case raccontano i segni del tempo,e i tetti,stretti in un disordine armonico di sapiente struttura,riportano alla mente storie di briganti e dominazioni,di lotte e sofferenze,di nomi illustri e di umili presenze.Sulla mezza porta un’ombra di donna segue le nostre emozioni. Si e’ nel centro storico.Lo si indovina dal groviglio delle strade,vie e viuzze che si intersecano senza sosta,dall’architettura del portico di viaLEGNANO,perfetto nella sua rudimentale ,dal vento pulito che leviga le soglie di pietra,testimonianza di un artigianato fatto di bizzarria e di estro,di date ed di intrecci,di passione e di orgoglio.
Non senza fatica scendiamo a SAN MARTINO,la parte piu’ bassa del paese,dopo aver visitato l’Arco CALABRESE,l’unico arco di legno conservato intatto nel tempo I tuoi tacchi soffrono soffrono lo scompenso del selciato.Aggrappato alla ripa,l’antico quartiere ne ascolta i palpiti e i fermenti.
Dalla voce della fiumara,che gli scorre ai piedi,indovina gli umori delle stagioni:chiude le imposte al vento greco:attizza il fuoco negli enormi camini,al rarefarsi dei passi dei passi e delle voci ;appende il primo mazzo di spighe al balcone in segno di di prosperita’ ed di augurio.
Ma all’approssimarsi della buona stagione,il rione e in festa: panni di ogni colore,stesi al vento,ravvivano il bianco delle facciate,proiettano verso l’alto i primi sussultidi vita.

Pagina successiva »

Funziona con WordPress